Capitolo 276

Ultimo capitolo del 2019, prima di Natale, delle classifiche e dei bilanci di fine anno. Per l’occasione mi congedo da voi, prima delle feste natalizie, con un bel recap contenente la bellezza di nove film e un buon aggiornamento sulle serie tv. C’è tanto da scrivere, quindi non mi dilungo oltre.
Buon Sol Invictus a tutti voi!

Che fine ha fatto Bernadette? (2019): Quando un’artista si ritrova ingabbiata in una vita che non si è scelta, altro non le resta che la fuga. Non è il Richard Linklater che vorremmo, non è neanche quello che ricorderemo, ma è comunque un film carino, con una grande Cate Blanchett (sai che novità!).

In the mood for love (2000): Avevo visto il capolavoro di Wong Kar-wai ai tempi dell’università e non ricordavo praticamente nulla, se non la strepitosa bellezza delle immagini. Incredibile quanto sia affascinante e coinvolgente in ogni inquadratura, in ogni respiro, con i suoi toni caldi e quei due splendidi protagonisti. E quanta bellezza nel finale, non lo ricordavo affatto. Meraviglioso.

I saw the devil (2010): Sono tornato in un periodo molto “orientale”. Mi hanno consigliato questo ennesimo film coreano, un thriller in cui un uomo, per vendicarsi del killer che ha ucciso la sua ragazza, lo tortura psicologicamente e lo gonfia di botte fisicamente, catturandolo più volte e poi rilasciandolo sempre. Bello, immagini come sempre eccezionali, dura un po’ troppo probabilmente, ma è abbastanza coinvolgente.

Pinocchio (2019): A Garrone il merito di aver fatto probabilmente la miglior trasposizione di sempre del classico di Collodi. Da un lato però la storia è talmente celebre, vista in tutte le salse, che è stato davvero difficile per me trovare delle emozioni, delle sorprese. Inoltre, succede tutto un po’ troppo in fretta. Ad ogni modo, grande film.

Star Wars – Gli ultimi Jedi (2017): Una rinfrescatina alla memoria prima dell’ultimo episodio. Quello di Rian Johnson non è un film così brutto come vorrebbero farci credere, il suo coraggio nel prendersi rischi (ed eventuali insulti) va apprezzato, anche se poteva fare decisamente di meglio. Le battutine infantili da filmetto per bambini e la sottotrama con Finn e Rose sono da dimenticare totalmente. Il resto mi è piaciuto il giusto, è stato bello rivederlo, ma per quanto mi riguarda è il peggiore della nuova trilogia.

Four Rooms (1995): Altro film che non vedevo da una ventina d’anni. Quattro episodi, di cui un paio strepitosi (quello di Tarantino è probabilmente il migliore, ça va sans dire), con un Tim Roth sugli scudi, eccentrico, versatile, fuori di testa almeno quanto lo è il film. Un po’ assurdo ma spassoso, regge bene il peso del tempo, anche a distanza di due decenni.

Star Wars – L’ascesa di Skywalker (2019): Uno dei film più attesi dell’anno. Si poteva fare meglio? Sicuramente. Comprendiamo tutte le critiche? Assolutamente. Mi è piaciuto? Senza dubbio. Alcuni fan, come me, sono fatti così: per farci felici dateci un gruppo di ribelli sugli X-Wing, i volti e le musiche della nostra infanzia, qualche spada laser e il Millennium Falcon. So che non è un giudizio adulto e razionale, ma chi vuole essere adulto e razionale davanti a Guerre Stellari? Non vedo l’ora di rivederlo.

Sorry we missed you: Se Ken Loach non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Il regista britannico come al solito riesce a bilanciare benissimo ironia e dramma, ci diverte con i suoi sempre splendidi personaggi e ci fa stringere forte i pugni per la rabbia e le ingiustizie che affrontano. Una cosa è certa: dopo aver visto questo film non vi lamenterete più se il pacco che state aspettando arriverà con un po’ di ritardo. Esce al cinema a gennaio, da vedere.

Fenomeni paranormali incontrollabili (1984): Mi è capitato di trovare casualmente questo film, tratto da un romanzo di Stephen King, su Infinity. Ne avevo sentito parlare in quanto una delle grandi fonti d’ispirazione di Stranger Things e mi è sembrato un valido motivo per recuperarlo. Drew Barrymore, piccolina, può dar fuoco a ciò che vuole con la mente: ovviamente i servizi segreti la vogliono catturare per studiarla e usarla, ma il papà coraggio (anche lui dotato di blandi poteri psichici) cercherà di tenerla lontana dai guai. Non è male, ma visto oggi appare visivamente antiquato e pure la scrittura non è tra le più incredibili.

Two lovers (2008): Visto per la prima volta al cinema e finalmente rivisto oggi che è su Prime Video. Ma che filmone! Ricordavo che fosse bello, ma non lo ricordavo così tanto bello! Joaquin Phoenix diviso tra una vita facile, forse noiosa e senza scossoni, con una donna che lo ama (Vinessa Shaw di “Hocus Pocus”! Dove devo firma’?) e una fuga con una donna incasinata, problematica, di cui lui però è innamorato e con cui ha sicuramente più affinità (Gwyneth Paltrow). Se non l’avete visto recuperatelo, è davvero bello.

SERIE TV: Due puntate e finisco la terza di Mrs Maisel. Come sempre è una delle cose più belle che ci sono in tv, anche se devo dire che questa terza stagione per ora non è bella quanto le due precedenti, che son state davvero esaltanti. Però parliamo comunque di livelli di scrittura altissimi, quindi non mi lamento assolutamente. Due puntate e finisco anche The Mandalorian, che dopo un inizio folgorante mi sta un po’ calando: bellissima questa idea di omaggiare un cliché del western in ogni episodio, ma la trama verticale è praticamente nulla finora, se non la questione che il protagonista è in fuga con il suo “piccolo carico speciale” (no spoiler) da Apollo Creed e da vari manigoldi che gli sono alle calcagna. Spero in un’impennata nelle ultime due puntate, vedremo, però questa mancanza di sviluppo narrativo sta facendo calare il fomento iniziale. In questo ricco dicembre seriale e cinematografico ho quasi terminato anche la seconda stagione de Il metodo Kominski: mi manca solo una puntata, ma devo dire che anche stavolta questa serie con Michael Douglas e Alan Arkin è sorprendente per qualità di scrittura, interpretazioni e leggerezza. La terza età non è mai stata raccontata in maniera così onesta, almeno in tv (è su Netflix, consiglio!).

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Celia ha detto:

    Tanta roba.
    Prendo ispirazione.

    Piace a 1 persona

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