
Che strano scrivere 2024 in un post. È sempre curioso avvicinarsi al nuovo anno, tirare i bilanci su quello appena passato e aspettare, un po’ con curiosità, un po’ con apprensione, l’inizio di altri dodici mesi. Tra tante incertezze, almeno per quanto mi riguarda, l’unica cosa sicura è che guarderò tanti film e che buona parte di essi la troverò su Mubi, che come avrete capito è la mia piattaforma preferita: andiamo dunque a scoprire cosa ci proporrà per l’inizio dell’anno nuovo.
Nei mesi scorsi si è parlato tanto di Dream Scenario, il sorprendente film di Kristoffer Borgli con Nicolas Cage. Chiunque lo abbia visto avrà probabilmente espresso il desiderio di recuperare il film precedente del regista norvegese ed eccolo qua: l’opera seconda di Borgli è una commedia caustica su un rapporto di coppia tossico, con una fantastica performance da parte della protagonista Kristine Kujath Thorp (che trovate in un altro bellissimo film presente sul catalogo Mubi, Ninjababy, di cui ho parlato nel Capitolo 349). Sick of Myself sonda le profondità impietose del narcisismo dei due protagonisti creando una divertentissima e inquietante favola moderna.
Come ogni gennaio torna “Prima i Primi”, la rassegna di Mubi che celebra i film d’esordio di alcuni dei registi più amati nel panorama cinematografico contemporaneo. Quest’anno, oltre ai classici (come Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard o A Swedish Love Story di Roy Andersson), troviamo i lavori di alcuni dei cineasti più di successo dell’ultima annata, come Il Giardino delle Vergini Suicide di Sofia Coppola, in uno splendido restauro in 4k, Corpo Celeste di Alice Rohrwacher e i primi lavori di due registi protagonisti dell’ultimo festival di Cannes e della corrente Award Season, Justine Triet e Jonathan Glazer, con Age of Panic e Sexy Beast. In aggiunta: Jessica Hausner (Lovely Rita), Olivier Assayas (Il Disordine), Barry Jenkins (Medicine for Melancholy) Michel Gondry (Human Nature) e Ruben Õstlund (The Guitar Mongoloid).
Nessuno riesce a cogliere la magia del quotidiano come Éric Rohmer, che per tutta la sua carriera ha studiato ossessivamente il modo in cui le persone parlano, interagiscono e provano sentimenti. Pochi, infatti, sono stati in grado di tradurre le emozioni umane in pellicola con risultati così affascinanti. A gennaio arrivano su Mubi alcuni dei lavori più popolari della ricca filmografia del regista, che comprende sia serie di film che splendidi lungometraggi a sé stanti, spaziando da vicende drammatiche intrise di filosofia e commedie leggere fino a sorprendenti adattamenti letterari. Tra i film che saranno inseriti: L’amore e il pomeriggio, Il ginocchio di Claire, La mia notte con Maud, La carriera di Susanna e La fornaia di Monceau.
In attesa di buttarci a capofitto nelle novità proposte da Mubi, vi ricordo che se volete provare Mubi gratis per trenta giorni (attenzione: causa dipendenza!), potete usare questo link messo a disposizione da Una Vita da Cinefilo per tutti i suoi lettori e le sue lettrici. Al termine dei 30 giorni di prova gratuita potrete decidere se disdire o abbonarvi (e ribadisco, una volta provato Mubi, non riuscirete più a rinunciarvi). Il link per provare Mubi gratuitamente per 30 giorni? Qui: mubi.com/30giornigratis. Buon 2024 all’insegna del cinema d’autore!


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