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Recensione “Rocky” (1976)
La prova del tempo. Questo è il più grande riconoscimento per un film: non un Oscar, non il box office, ma il tempo. Perché se una pellicola, a distanza di quasi quarant’anni, continua ad emozionare e commuovere anche alla decima visione, è la prova definitiva per considerarla un capolavoro. Rocky, sia dal punto di vista…
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Omaggio a Robin Williams
Grazie per tutti i pensieri felici.
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Una Vita da Cinefilo Magazine – Numero 8
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Recensione “Jersey Boys” (2014)
A Clint Eastwood deve essere successo qualcosa. Un regista che in passato ci ha regalato meraviglie e capolavori (alcuni a caso: Gli Spietati, Million Dollar Baby, Mystic River, Gran Torino) adesso non riesce più a realizzare un film che vada oltre la sufficienza, anzi, sembra quasi essere in continua involuzione. Già Invictus avrebbe dovuto far…
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Posterabilia #5: Psycho
Come ogni mese eccoci all’appuntamento con Posterabilia, il giro del mondo attraverso le locandine dei grandi classici del cinema. Dopo aver girato il globo grazie ai poster di Jules e Jim, La Finestra sul Cortile, I 400 Colpi e Ladri di Biciclette, torniamo ad occuparci di Alfred Hitchcock e di uno dei film più celebri…
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Recensione “La Città Incantata” (2001)
Non sarebbe bello vivere in un film di Hayao Miyazaki? Non sarebbe forse bello vivere in un mondo fantastico, incantato, certo, anche pieno di conflitti e avversità, ma soprattutto tenero, dove c’è sempre qualcuno pronto a prendersi cura di chi ha intorno? Forse sarebbe utopico ed è per questo che al cinema sembra tanto bello:…
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Recensione “Synecdoche, New York” (2008)
Quando Charlie Kaufman scrive un film, dobbiamo prepararci all’assurdo, all’inedito, all’imprevedibile. Dobbiamo prepararci a film meravigliosi come Essere John Malkovich, Il Ladro di Orchidee, Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Quando Charlie Kaufman scrive e dirige un film, allora dobbiamo andare oltre, perché una semplice preparazione non basterà. L’esordio alla regia dello sceneggiatore premio Oscar…
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Recensione “Carlito’s Way” (1993)
“Qualcuno mi sta tirando verso il basso… Lo sento anche se non lo vedo. Però non ho paura, ci sono già passato. È uguale a quando mi hanno sparato sulla 104esima Strada… Non mi portate in ospedale, in quelle cazzo di corsie d’emergenza non c’è protezione, qualche bastardo ti viene a far fuori a mezzanotte…
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Greta Gerwig, la musa del cinema indipendente americano
In attesa di vedere nelle sale italiane il gioiello di Noah Baumbach, Frances Ha, andiamo a conoscere meglio la sua protagonista, Greta Gerwig, divenuta negli anni una delle principali interpreti del cinema indipendente americano, in particolare del movimento Mumblecore. Trentenne, di origine tedesca, la bionda Greta si è imposta lentamente come una delle attrici più…
