Capitolo 252

Se vi dicessi che negli ultimi dieci giorni ho visto dodici (12!!) film? Sembra incredibile anche a me, mi domando dove abbia trovato il tempo per farlo, come e quando sia successo. Causa di tutto ciò, va detto, è stato il rewatch della saga di Harry Potter (8 film!), che mi ha tenuto praticamente ogni sera appiccicato allo schermo: il resto è stata ordinaria amministrazione (un cinema, un’anteprima, roba così). Dodici film in dieci giorni e l’inverno che si avvicina. Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze del piumone.

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Recensione “Fahrenheit 11/9” (2018)

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Alla Festa del Cinema di Roma è stato uno degli autori più applauditi: Michael Moore è tornato ad infiammare nuovamente l’animo degli spettatori e dopo l’America di Bush, raccontata con incredibile lucidità in “Fahrenheit 9/11”, sposta definitivamente il suo sguardo su Donald Trump (argomento già trattato nel docufilm “Michael Moore in Trumpland”) e lo fa in maniera pressoché perfetta: il documentarista premio Oscar infatti concentra il suo lavoro non tanto sulle magagne della gestione Trump, quanto sulla terrificante domanda “How the fuck did this happen??” (“Come cazzo è potuto accadere??”). La risposta sarà spaventosa.

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Capitolo 251

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Sono il peggiore dei cliché viventi: è autunno, fuori diluvia, sono raffreddato e me ne sto sul lettone sotto il plaid, circondato da fazzoletti, a vedere film. Questo capitolo, che naturalmente non include i film visti alla Festa del Cinema di Roma (di cui vi ho già parlato ampiamente nei vari bollettini quotidiani), racchiude una lunga serie di visioni dell’ultimo mese. Non mi dilungherò in altri preamboli, parliamo di film (ben 10!).

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Recensione “Friedkin Uncut” (2018)

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I documentari sui grandi registi provocano sempre uno strano effetto: qualunque sia il lavoro che tu faccia, ti vien voglia di scendere in strada con una macchina da presa per girare qualcosa. Questo film di Francesco Zippel, dedicato al grande William Friedkin, non solo non fa eccezione, ma ti entusiasma a tal punto da spingerti davvero a dedicarti a questa professione: provate anche voi ad ascoltare Friedkin e i suoi collaboratori raccontare il modo in cui hanno girato la celebre scena dell’inseguimento ne “Il braccio violento della legge” o il modo in cui hanno brillantemente affrontato le difficoltà legate alle riprese de “Il salario della paura” o di “Cruising”.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Photogallery

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Come da tradizione, è arrivato il momento di archiviare anche questa Festa del Cinema con la galleria fotografica che racconta in qualche modo ciò che sono stati per me questi 10 giorni di festival. Amici, colleghi, attori, attrici, persone e personaggi, appassionati e soprattutto lui, l’Auditorium, con i suoi corridoi, le sue sale, i suoi spazi. Tutte le foto sono state realizzate da me (se volete vedere cosa faccio quando non vedo film, fate un salto sulla mia pagina Instagram o Facebook).

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 10

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Ultimo giorno di Festa del Cinema. Tutto appare malinconico: il lungotevere deserto del sabato mattina è meno ridente rispetto ad una settimana fa, all’Auditorium, immerso nella sonnolenza mattutina, tutto tace. Si entra in Sala Sinopoli per l’ultima proiezione di questa edizione e si chiacchiera, si approfitta fino all’ultimo per scambiarsi idee, commenti e aneddoti. Durante i giorni di festival sono tutti troppo impegnati a lavorare e a scrivere per trovare il tempo di dirsi due parole, ma oggi gli animi si rilassano, i tempi si dilatano e c’è spazio per i saluti e un po’ di socialità fuori dai social, bestia rara.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 9

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Penultimo giorno. Il temuto sciopero-day, che ha obbligato un po’ tutti a muoversi in macchina per raggiungere l’Auditorium. Come fare quando 4 milioni di romani (ok, forse un po’ meno…) si riversano in strada nella stessa fascia oraria in cui devi uscire anche tu? Semplice: si esce mezzora prima del previsto. Ed eccomi dunque, con il cd di “La La Land” nello stereo, on the road su Lungotevere alle 7.40, fantasticando su una versione romana della scena di “Another Day of Sun”, con gli automobilisti sopra il cofano a cantare e ballare. Non è successo niente di tutto ciò purtroppo, anche perché di traffico ne ho trovato fortunatamente poco. Il più era fatto: ora non restava che vedere i film di oggi.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 8

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Una settimana fa cominciava la Festa del Cinema, con tutto il suo bagaglio di aspettative, speranze e desideri. Ci chiedevamo chi avremmo visto, chi sarebbe venuto a Roma, quali film ci avrebbero fatto battere il cuore, quali chicche avremmo scoperto. Come sempre quando comincia quasi non vedi l’ora che finisca, adesso invece che la fine si avvicina, già sai che ti mancherà: è sempre così. La consolazione è che domani, penultimo giorno, passerò l’intera giornata all’Auditorium, per vedere un paio di film e forse recuperarne un altro paio (uno sicuramente). Ma domani è un altro giorno, quindi dedichiamoci a ciò che è successo oggi.

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Festa del Cinema di Roma 2018 – Giorno 7

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Oggi sono stato praticamente sequestrato dalla Sala Petrassi: vi sono entrato alle 8.40 e ne sono uscito alle 15.30. Cosa sarà mai successo in queste 7 ore? Beh, è esattamente quanto mi accingo a raccontarvi. Tra proiezioni e conferenze stampa, quella di oggi è stata decisamente una giornata ricchissima di eventi, che un po’ ha dato l’impressione che la Festa del Cinema di Roma fosse tornata ai fasti di un tempo, quando ogni giorno avevamo la possibilità di incontrare attori di un certo livello e vedere ottimi film. E poi anche oggi, come ai vecchi tempi, c’era lui: Viggo Mortensen (sarà la terza o quarta volta che me lo ritrovo qui all’Auditorium, è sicuramente l’attore straniero più legato alla Festa del Cinema!).

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