Tag: da vedere
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Recensione “The Millionaire” (2008)
Sembra incredibile, ma questo film è la prova di come si possa realizzare un film sull’amore, sul disagio giovanile, sulla povertà, sulla voglia di sognare, sulla famiglia, sulla vita di tre persone, mettendo alla base di tutto la partecipazione a un quiz televisivo. Danny Boyle realizza la sua opera più matura, insinuando il dubbio che…
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Recensione “M il Mostro di Dusseldorf” (1931)
L’alfabeto dei serial killer cinematografici, a differenza di ogni normale convenzione, comincia dalla lettera M, una lettera che basta da sola ad evocare cinema, arte, espressionismo tedesco ed il fischio inquietante di un assassino di bambini. M, come il meraviglioso film di Fritz Lang del 1931, girato quattro anni dopo un altro capolavoro dello stesso…
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Recensione “Factotum” (2005)
Tratto dal romanzo omonimo di Charles Bukowski, Factotum è un film particolare, intenso, sofferto: aggettivi che facilmente si potrebbero accostare alla figura dello stesso Bukowski, un artista che nella sua carriera ha stravolto volutamente il concetto di american dream, raccontando la quotidianità di un’America sofferente, disagiata, della quale si è sempre fatto cantore. Henry Chinaski…
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Recensione “$ 9,99” (2008)
Ecco qui la vera sorpresa del Festival del Cinema di Roma: l’opera prima di Tatia Rosenthal, uno splendido film d’animazione girato interamente in stop-motion, dove i personaggi sono dipinti e caratterizzati talmente bene che è fin troppo facile affezionarsi ad essi, alle loro incertezze e alle loro passioni. 78 minuti di bellezza per gli occhi…
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Recensione “La Classe – Entre Les Murs” (2008)
Il Festival di Cannes sembra amare le storie di vita vissuta, storie di periferia, di persone vere, umane, fragili. Dopo lo straordinario 4 Mesi, 3 Settimane e 2 Giorni del romeno Cristian Mungiu, premiato lo scorso anno sulla Croisette, nell’ultima edizione la Palma d’Oro di Cannes ha sventolato sull’intensa pellicola di Laurent Cantet, La Classe,…
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Recensione “Noi Due Sconosciuti” (2007)
La regista danese Susanne Bier, forte dell’esperienza acquisita in patria e in Europa grazie ai successi di Non desiderare la donna d’altri (2004) e soprattutto Dopo il matrimonio (2006), fa il suo esordio negli Stati Uniti sotto l’occhio vigile del regista premio Oscar Sam Mendes, qui nelle vesti di produttore. Tradurre in immagini una storia…
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Recensione “Il Divo” (2008)
Gli applausi del Festival di Cannes, oltre al Premio della Giuria assegnato a Paolo Sorrentino: con queste credenziali Il Divo, ultima opera del regista napoletano, si affaccia finalmente nelle sale italiane con le aspettative che merita: la garanzia del ritrovato connubio tra il regista e Toni Servillo, entrambi impeccabili nel bellissimo Le Conseguenze dell’Amore (2004),…
