Capitolo 248

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Con la fine del Festival di Venezia possiamo definitivamente dare il benvenuto al nuovo anno, anzi, alla nuova stagione, come direbbe il buon vecchio Paul di “Febbre a 90”. Finalmente comincia una nuova annata di film da vedere, da consigliare, di cui parlare. Domani parto per un weekend di lavoro a Londra, normalmente prima di un viaggio guardo film ambientati nella città in cui sto per andare ma stavolta non ho fatto niente di tutto ciò. Penso però che sarà interessante un giorno parlare delle varie città del mondo da un punto di vista cinematografico, me lo segno per futura memoria. Intanto andiamo a vedere cosa mi sono guardato in queste ultime due settimane…

Eva (2011): Splendido film spagnolo firmato da Kike Maillo, con Daniel Bruhl. L’avevo visto al cinema tanti anni fa e me ne ero innamorato, ora l’ho ritrovato su Rai Play e me lo sono rivisto per vedere se il film fosse all’altezza dei miei ricordi. Lo è. Recuperatelo, anche solo per il lento ballato sulle note di “Space Oddity”.

Sunshine Cleaning (2008): Altro rewatch di un film di cui non ricordavo quasi nulla. Amy Adams e Emily Blunt sono due sorelle che mettono su una società di pulizie un po’ particolare: puliscono le scene del crimine in seguito a omicidi o rapine sanguinose. Ricordavo una commedia, invece è un film abbastanza drammatico, con un bellissimo finale. Dai produttori di “Little Miss Sunshine”.

Lucky (2017): Una delle cose più belle presenti attualmente in sala. L’ultimo film di Harry Dean Stanton, meraviglioso protagonista di questa pellicola in cui fondamentalmente non accade nulla, ma dove in realtà succede di tutto. C’è anche David Lynch nella parte di un arzillo vecchietto che perde la sua tartaruga da compagnia. Uno di quei film che mi fanno impazzire. Vi innamorerete anche voi di “Lucky”, me lo sento.

L’uccello dalle piume di cristallo (1970): Ogni tanto mi fisso con un regista e comincio a vedere o a rivedere buona parte della sua filmografia. La scorsa estate era toccato a Lynch, quest’anno invece a Dario Argento. Lo stile di questo ottimo esordio sarà ripreso e migliorato in seguito (il filo narrativo è molto simile a quello di “Profondo Rosso”, che sarà girato un lustro dopo), ma già si nota il talento di un regista che farà parlare di sé. Facile dirlo quasi cinquant’anni dopo. Bel film comunque.

L’arbitro (2013): Uno dei migliori film italiani di questo millennio, passato troppo in sordina in sala cinematografica, ma è di una bellezza indicibile. Girato con un gusto straordinario per l’estetica, scritto con una verve e una genialità piuttosto rara, divertente a non finire ma al tempo stesso elegante nella messa in scena, un vero e proprop piacere per gli occhi. In streaming gratuito su Rai Play, correte a recuperarlo.

BlacKkKlansman (2018): Era tanto tempo che non mi godevo un’arena estiva, quest’anteprima del nuovo Spike Lee è stata un’occasione ideale: Piazza Vittorio Emanuele, le palme, le stelle, la luna e soprattutto il graditissimo ritorno del regista newyorkese, dopo una serie di film decisamente sottotono. Stavolta la pellicola fa centro: è divertente ma al tempo stesso fa pensare, si svolge negli anni 70 ma potrebbe essere tranquillamente l’America di Trump, inoltre è una storia vera assurda e al tempo stesso spassosa nella sua follia. Uscirà in sala a fine mese, è da vedere.

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