Capitolo 251

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Sono il peggiore dei cliché viventi: è autunno, fuori diluvia, sono raffreddato e me ne sto sul lettone sotto il plaid, circondato da fazzoletti, a vedere film. Questo capitolo, che naturalmente non include i film visti alla Festa del Cinema di Roma (di cui vi ho già parlato ampiamente nei vari bollettini quotidiani), racchiude una lunga serie di visioni dell’ultimo mese. Non mi dilungherò in altri preamboli, parliamo di film (ben 10!).

Le pagine della nostra vita (2004): Stufo di ritrovare questo film in ogni lista americana di cult movie senza averlo mai visto, decido di armarmi di pazienza e di sobbarcarmi questa sbobba sentimentale. Film scritto con il pilota automatico, Ryan Gosling sprecatissimo, scontato fino all’inverosimile.

Hocus Pocus (1993): Neanche il tempo di arrivare su Netflix che già me lo stavo rivedendo a distanza di oltre vent’anni dalle prime visioni su TelePiù, in cui ero innamorato follemente della ragazzina protagonista, Vinessa Shaw. Sempre divertente e piacevole, Bette Midler è fenomenale.

La stangata (1973): Avevo appena visto alla Festa del Cinema l’ultimo film di Robert Redford, il bellissimo “The Old Man & The Gun”. Tornato a casa, non contento di vedere film a palate al festival, ho messo su il dvd di questo capolavoro di George Roy Hill e me lo sono rivisto per l’ennesima volta. Uno di quelli che si possono definire “film perfetti”.

Orecchie (2016): Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, la cosa più vicina al cinema mumblecore americano che ho visto girare da un nostro regista. Un’odissea in bianco e nero per una Roma ironica e stressante, un po’ com’è nella realtà. Bellissimo.

Rogue One: A Star Wars Story (2016): L’avevo visto solo una volta al cinema quand’era uscito e adesso che è su Netflix ho deciso di guardarlo nuovamente. Confermo tutto ciò che di buono ho detto due anni fa: è uno dei migliori film dell’universo di Star Wars, coinvolgente, appassionante, con un finale da brividi.

Il presidente (2017): Amo il cinema argentino e questo film, con Ricardo Darìn, conferma la bravura dei loro cineasti. Non è una pellicola indimenticabile, è un po’ troppo arzigogolata (addirittura c’è anche l’ipnosi di mezzo), ma è molto interessante sia per l’ambientazione andina sia per i vari intrallazzi politici. Non male.

Halloween (1978): Che dvd potrai mai scegliere di rivedere la sera del 31 ottobre? Scelta obbligata, anche per festeggiare i 40 anni di un horror tra i migliori di sempre (anche se le scene in cui Jamie Lee Curtis dà le spalle a Michael Myers pensandolo morto vanno oltre qualunque plausibilità, ma penso che Carpenter le abbia messe lì apposta per farci urlare “girati, cazzo, scappa!”).

L’esercito delle dodici scimmie (1995): Uno dei film che ho visto di più negli anni 90 (anche questo grazie a TelePiù) e l’unico visto in vita mia al mitico cinema Maestoso. Rivedendolo ora ho colto molte cose a livello di regia, apprezzando ancor di più il genio di Terry Gilliam. Film strepitoso, non capisco perché non sia un cult assoluto.

First Man – Il Primo Uomo (2018): Buon film, il problema è che sai perfettamente come andrà a finire, cosa che inevitabilmente cancella ogni possibilità di pathos e coinvolgimento. Buono, ma niente a che vedere con i due film precedenti di Chazelle.

Friedkin Uncut (2018): Amo i documentari sui grandi registi, ti permettono davvero di spiare dal buco della serratura come vivono il set, come nascono i capolavori del cinema. Soprattutto, ti fanno venir voglia di scendere in strada e girare un film, così, a caso. Molto bello, Friedkin è davvero un personaggio.

SERIE TV: “Hill House”, una delle ultime chicche di casa Netflix, mi è piaciuta molto, sia per costruzione (la storia è raccontata ogni volta da un punto di vista diverso), sia per la messa in scena (l’inquietudine non manca e il piano sequenza dell’episodio 6 dimostra che c’è un’idea di cinema dietro). Promossa. Il finale di “Better Call Saul” è pazzesco e conferma la potenza di questa serie, una delle migliori in assoluto di questi tempi (si può criticare su tante cose, ma poi ha delle svolte narrative che sono pazzesche). Ieri sera inoltre, depresso da pioggia, raffreddore e Fiorentina-Roma, mi sono rivisto i primi due episodi di “Scrubs”, che mi hanno letteralmente sotterrato dalle risate, ancora una volta.

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2 pensieri su “Capitolo 251

  1. Ciao
    visto che ti piace “L’esercito delle 12 scimmie”, mi chiedevo se avessi mai visto il cortometraggio (La jetée) da cui è tratto (anzi, quello americano sarebbe il remake)? Se quello lo trovi geniale, chissà questo!
    buona visione

    Piace a 1 persona

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