Capitolo 274

Giorni di pioggia e di tempesta, acqua alta, alberi abbattuti, strade allagate e l’assolo di November Rain che, seppur bellissimo, ci ha francamente scassato: adesso vorremo un po’ di sole. Unico lato positivo è che ho potuto chiudermi in casa senza troppi sensi di colpa per vedere caterve di film. Come sempre accade prima di un viaggio vi propongo un nuovo capitolo per mettere un punto, o una virgola, sulla situazione. Oggi pomeriggio volo in Giordania per una tre giorni lavorativa e, se da un lato sono felicissimo per l’opportunità, dall’altro mi mangio le mani al pensiero che non potrò visitare Petra, dove si trova il Graal di Indiana Jones e dove è stata girata la scena finale de “L’ultima crociata”. E il pensiero è: chissà che film troverò in aereo o in albergo? Mi terrò questo quesito fino al prossimo capitolo…

This is where I leave you (2014): Non avevo mai sentito parlare di questo film, una sera mi è capitato sotto gli occhi in tv ed era appena cominciato. Quattro fratelli piuttosto diversi tra loro si riuniscono in casa della madre Jane Fonda per il funerale di loro padre: nonostante il film viaggi con il pilota automatico è davvero piacevole nel suo caos e diverte molto grazie anche ad un cast gagliardo (Adam Driver, Tina Fay, Jason Bateman…). Bella sorpresa.

Toy Story (1995): Ci sono alcuni film d’animazione storici che non ho mai visto perché, al momento della loro uscita, ero ormai troppo grande per guardarli e, non avendo fratelli piccoli o figli, non ne avevo mai avuta l’occasione. Avendo una ragazza che però è fanatica di questi film, li sto recuperando pian piano tutti. Già sapevo che avrei amato “Toy Story”, è il tipico film d’animazione che mi diverte e mi piace guardare (un po’ come “Lego Movie”, dove il mondo della fantasia si mescola alla vita reale delle persone). Bello risentire la voce di Fabrizio Frizzi. Grande film.

Interstellar (2014): Avevo visto il film di Nolan soltanto una volta al cinema e non lo avevo amato particolarmente. Sono stato contento di rivederlo, lo trovo un film girato in maniera strepitosa (la scena del pianeta d’acqua è pazzesca), con un finale però che continua a sembrarmi una enorme supercazzola. Il film è molto bello, ma quel finale mi è sempre parso una cazzata (per non parlare della tempesta di sabbia in camera da letto, in cui il protagonista capisce subito che si tratta di un messaggio in codice binario, ma dai!). Cast clamoroso (c’è anche un giovane Timothée Chalamet).

Un giorno di pioggia a New York (2019): Aah, i film di Woody Allen: se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Nel suo ultimo lavoro c’è tutto ciò che ci si può aspettare da un film del buon Woody: battute fulminanti, nostalgia provocata da un pezzo jazz, splendide atmosfere newyorchesi e situazioni un po’ paradossali. Il finale è un po’ telefonato, ma il film non ne risente: è molto divertente e piacevole. All’uscita della sala, neanche a dirlo, mi sono ritrovato in un giorno di pioggia a Roma.

Una pura formalità (1994): Bel film di Giuseppe Tornatore che non avevo mai sentito nominare. Visivamente ci sono inquadrature che fanno pensare moltissimo a Dario Argento, narrativamente sembra un racconto di Kafka. Depardieu e Polanski fanno a gara di bravura in una pellicola ambientata quasi interamente dentro una stanza. Anche qui tanta, tantissima pioggia, tanto per restare in tema. Bello.

Brittany non si ferma più (2019): Avevo segnalato questo film a gennaio, nell’articolo in cui avevo raccolto i migliori film visti al Sundance (piano piano li sto recuperando quasi tutti). Ora il film è appena uscito su Prime Video e merita decisamente uno sguardo: è una commedia ispirata ad una storia vera, dove la Brittany del titolo, in sovrappeso e con la salute a rischio, decide di rimettersi in gioco grazie allo jogging. La trama non sembra eccezionale, ma il film è davvero bello e mai banale, oltre che divertente il giusto. Consigliato.

Okja (2017): Bong Joon-Ho è un po’ il regista del momento, dopo il successo incredibile di Parasite, che ha davvero unito pubblico e critica. Un’ottima occasione per recuperare questo film distribuito da Netflix, una bellissima avventura tra Corea e Stati Uniti, tra maiali giganti, gruppi animalisti, industria della carne suina e tanto altro. Un po’ surreale, divertente, leggero, va dritto al punto del messaggio senza apparire scolastico. Grande cast, film da recuperare!

SERIE TV: La notizia della settimana è l’uscita di The Mandalorian, che in Italia arriverà solo a marzo sul nuovo canale streaming Disney+. Dopo due puntate possiamo già parlare di ottima serie, un western stellare, dove l’epicità di Star Wars è davvero dietro l’angolo. Per il resto non sto guardando altro, anche se devo finire l’ottima nuova stagione di Bojack Horseman (mi mancano due puntate, ma quella della festa a sorpresa a casa di Mr Peanutbutter mi ha quasi fatto star male dalle risate). Per il resto ho in programma la seconda stagione de Il Metodo Kominski e vorrei cominciare The Office, di cui tutti mi hanno parlato benissimo. Al momento però non ho un gran desiderio di vedere serie tv, quindi ogni show più impegnativo è momentaneamente rimandato all’inverno.

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