Festa del Cinema di Roma 2021 – Parte II

il

Venerdì 15 Ottobre 2021
La prima sveglia alle 7.30 di questa Festa. Lo so che molti di voi si svegliano molto prima per fare cose molto meno interessanti rispetto a vedere film a un festival cinematografico, ma è una cosa che davvero mi stende e ogni volta mi domando come ho fatto a resistere fino all’ultimo anno di liceo con la sveglia a quest’ora. Ad ogni modo mi alzo e non penso al fatto che sarà il mio ultimo giorno con il 3 davanti all’età, non sarò mai più un trentenne e questo pensiero per poco non mi fa rigettare la colazione. Alle 8 arriva il momento della temibile prenotazione per gli eventi di domenica: dopodomani, tra postumi del mio compleanno e Juventus-Roma di sera, andrò all’Auditorium per vedere soltanto un film, la cui prenotazione è comunque un lavoro arduo: refresh, refresh, refresh, alle 8.05 finalmente, dopo un lungo caricamento, posso prenotare la proiezione. Questo casino per un film cinese alle 11 di domenica (oh, comunque sto scherzando, vedrò il nuovo film di Zhang Yimou e sono davvero contento!), pensate cosa succederà invece domenica mattina quando, ancora sbronzo, dovrò tentare di prenotare la masterclass con Quentin Tarantino del martedì successivo. Prevedo disastri e soprattutto parecchie incazzature: si stanno TUTTI lamentando di questa modalità di prenotazione, il sito alle 8 del mattino (momento in cui è possibile prenotare gli eventi del dopodomani) va spesso in blocco per i troppi accessi, cosa piuttosto prevedibile messa là probabilmente per farci impazzire. Deve essere una sorta di Squid Game all’italiana.

Altro enorme, gigante problema del sistema di prenotazione è che l’algoritmo assegna il posto a sedere dove pare a lui e quindi ti ritrovi tipo me stamattina in quinta fila con le cinque file alle mie spalle completamente vuote. Inoltre dovete sapere che il buon Renzo Piano ha progettato le sale dell’Auditorium per permettere solo a Tyrion Lannister di sedersi comodo, se hai le gambe un po’ più lunghe è una tortura. Per questo i posti laterali sono ambitissimi e stamattina, al calar delle luci, visto che c’erano cinque file vuote alle mie spalle, ho cambiato posto con buona pace del povero staff, che ripete in continuazione di sedersi ai posti prenotati. Con tutto il bene che vi voglio e il rispetto per il vostro lavoro: non si può fare e cambierò posto ogni volta che ne avrò l’occasione, perché non voglio ritrovarmi a fine festival con le gambe incriccate tipo Fantozzi. Fine dell’introduzione polemica.

Voi ora direte: “Vabbè, è un disagio, si sta scomodi come al solito, però almeno ti vedi bei film!”. E no! Mi piacerebbe! Stamattina alle 9 ero molto contento della mia levataccia per potermi vedere il nuovo film di Stephen “copiaincolla” Chbosky, già regista di quel bel gioiellino di “Noi siamo infinito”, tratto da un suo bellissimo libro. Caro Evan Hansen invece si può definire con una sola parola e la parola in questione è “lagna”. La storia di partenza è anche abbastanza originale in realtà e non mi è dispiaciuta: Evan Hansen è un teenager pieno di problemi, senza amici, il suo terapista gli ha chiesto di scrivere delle lettere a se stesso per sfogarsi e per raccontarsi. Dopo aver scritto l’ennesima lettera a scuola, questa viene trovata e letta da un altro ragazzo, Connor, anche lui pieno di disagi e senza amici, che la prende con sé perché vi trova scritto sopra il sua sorella, di cui Evan è segretamente innamorato. Connor successivamente si toglie la vita e i genitori trovano in tasca questa lettera indirizzata proprio a Evan, ignorando ovviamente che l’aveva scritta proprio il protagonista. Questi dovrà fingere una grande amicizia con il ragazzo scomparso per poter regalare ai suoi genitori di lui la gioia di conoscere un po’ meglio i pensieri del figlio suicida. Il tutto condito da canzoni lagnosissime (è un musical), un pianto greco lungo più di due ore che sicuramente tratta argomenti molto importanti e che per il target di riferimento (gli adolescenti) sarà un film piacevole e magari anche amato. Per me, che da adolescente un po’ disagiato lo sono anche stato, è qualcosa di trito e ritrito, di vissuto, di cui ne ho ormai abbastanza, visto che tra mezzora compio 40 anni.

Dopo questo film avrei dovuto vedere Passing, un film statunitense in concorso addirittura al Sundance, ma ero talmente stremato dalla visione del film precedente che ho pensato che questo Passing lo potevo pure passare (scusate il gioco di parole, volutissimo ovviamente). A quanto mi dicono le talpe dall’interno della sala, ho fatto bene. Uscito dalla Petrassi mi sono imbattuto in Lillo, che passava in quel momento sul tappeto rosso. Nel pomeriggio i Manetti hanno presentato i primi minuti di Diabolik e incontrato il pubblico, ma in fondo qualche anno fa con i Manetti ci ho pure cenato, quindi ho pensato che potevo tranquillamente tornarmene a casa a lavorare (lavorare per davvero, intendo).

Domani al festival ci sarà un incontro in streaming con Peter Dinklage (Tyrion di Game of Thrones), che non è potuto venire a Roma visto che sta girando un film e l’assicurazione del film non copriva il rischio di un eventuale contagio durante la trasferta (che pulciari). Meglio così, visto che domani non sarò all’Auditorium causa compleanno, motivo per cui salterò pure la proiezione di “Cirano”, che è il film con Dinklage appunto. Ora vado a godermi questi ultimi minuti da trentenne. Quando domenica tornerò a raccontarvi la Festa del Cinema, quello che vi scriverà sarà un quarantenne che starà bestemmiando il calendario perché sicuramente non sarà riuscito a prenotare l’incontro con Quentin Tarantino. Non allontanatevi troppo.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Madame Verdurin ha detto:

    La vita dei festival è dura… non è ironico, io purtroppo li ho frequentati pochissimo (ora poi che ho messo su famiglia non se ne parla nemmeno) ma ricordo che io certi orari assurdi, panini mangiati al volo in corridoio, programmazioni studiate con zelo, corsa ai biglietti… Se poi non riesci nemmeno a vedere un bel film (per fortuna non mi è mai successo) ti pare di aver sprecato tempo immagino…
    Comunque sia, buon compleanno! Scommetto che sei uno splendido quarantenne adesso 🙂

    Piace a 1 persona

    1. AlessioT ha detto:

      Ahah grazie, quarantenne sicuro, su splendido si fa quel che si può 😂

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.