
Ci sono migliaia di film tratti da libri e centinaia di libri tratti da film. Poi, più raramente, ci sono storie che sono state ispirate da film, non in maniera diretta né tantomeno volontaria, ma influenzate da un mood, un’atmosfera, una frase, un personaggio. Vi ho già parlato di La Strada Altrove, il mio diario di viaggio uscito lo scorso anno in libreria e negli store online, ma non vi ho mai detto quali sono i film che l’hanno plasmato, che sentivo addosso quando ho scritto alcuni episodi del libro, o che semplicemente portavo dentro sia mentre certe esperienze le ho vissute, sia quando le ho messe nero su bianco.
I film, si sa, raccontano storie, ma una delle funzioni che più amo associare al cinema è il modo in cui riesce a suggerirmi come vivere la mia, di storia. Avrei voluto inserire tantissimi altri titoli, magari con temi meno ricorrenti tra loro, ma questi sono i dieci che più di tutti hanno risuonato in me quando stavo scrivendo il libro. Dunque, eccoli qui, i dieci film che hanno ispirato La Strada Altrove.
Prima dell’Alba (Richard Linklater, 1995)
Lunghe camminate, chiacchiere sulla vita e la meraviglia di una connessione con un’altra persona che si crea perché entrambi state viaggiando da soli. Il film di Linklater racchiude l’anima di La Strada Altrove, perché “se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, dev’essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa”.
I 400 Colpi (François Truffaut, 1959)
Il desiderio di fuga, di ribellione a ciò che è “normale”, il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo. E quello sguardo finale, colmo dell’incertezza di chi ha ancora una vita da scoprire senza però sapere da che parte cominciare. La sensazione di trovarsi in ritardo sulla vita è ricorrente nel mio diario di viaggio La Strada Altrove, per cui questo film è costante un punto di riferimento, a partire dal quel primo viaggio a Parigi.
Midnight in Paris (Woody Allen, 2010)
A proposito di Parigi. La Ville Lumiere è una sorta di fantasia condivisa, un luogo magico dove cogliere ispirazioni, dove abbracciare sogni e desideri. I miei racconti di viaggio non includono l’incontro con Ernest Hemingway o Francis Scott Fitzgerald, ma l’atmosfera di Parigi raccontata nel libro, le conversazioni sulla bellezza di questa città, le camminate per Montmartre, le storie che vivono nei bar sembrano appartenere davvero al film di Woody Allen. Non a caso, quando uscì al cinema, moltissime persone mi scrissero dicendomi che il film parlava di me!
Lost in Translation (Sofia Coppola, 2003)
La sensazione alienante di trovarsi in un Paese straniero, oltreoceano, dove tutti parlano un’altra lingua e tu cerchi nuovi punti di riferimento, che potrebbero anche essere l’incontro con persone che condividono la tua stessa solitudine. Questo è il film di Sofia Coppola, avvolto da una malinconia che forse è la stessa che a tratti avvolge La Strada Altrove.
Past Lives (Celine Song, 2023)
L’incontro tra due vecchi amici che si ritrovano in una città diversa da quella in cui si sono conosciuti per parlare delle loro vite e di ciò che li lega è, più o meno, il cuore della prima metà del mio libro, dove il punto non è tanto ciò che succede, ma ciò che non succede. Celine Song è riuscita a raccontare questa stessa dinamica con leggerezza e sensibilità unica, dove è impossibile non entrare in empatia con ognuno dei personaggi.
I Diari della Motocicletta (Walter Salles, 2004)
Questo film non ha solo influenzato la parte sudamericana del libro, ma è stato parte integrante della mia scelta di partire per la “Maiuscola America”. In viaggio non c’è mai un momento in cui pensi: “ok, questa cosa mi cambierà la vita”. Non funziona proprio così. La vita ti cambia quando assorbi i chilometri, gli incontri, le culture, la lingua, la bellezza di ciò che hai visto. Quando ormai è troppo tardi per tornare indietro: così succede a Ernesto Guevara de la Serna, così succede al protagonista di La Strada Altrove.
Once (John Carney, 2007)
Ancora un incontro casuale tra un uomo e una donna, stavolta in una Dublino grondante di musica e malinconia. Lo ammetto, è un tema a me caro, nel cinema come lo è stato nella vita. Qui però c’è la splendida atmosfera dublinese, che caratterizza uno dei capitoli più brevi ma al tempo stesso intensi del libro, dove la musica diventa la guida e l’ispirazione per andare avanti nel cammino, nei futuri viaggi.
I Sogni Segreti di Walter Mitty (Ben Stiller, 2013)
Qui entra in gioco la fotografia, la capacità di un’immagine di sintetizzare un mondo. Ma anche un messaggio molto chiaro: vivi. Nel film, Ben Stiller è costretto a uscire dalla propria misera comfort zone per inseguire un fotografo (e una fotografia), finendo per affrontare avventure che non avrebbe mai pensato di vivere. Nel libro si parla di un ragazzo che per la prima volta si lancia in viaggio da solo per scoprire se stesso e, durante il percorso, anche l’amore per la fotografia, finendo per scoprire molto di più, sia sulla vita che sul mondo in cui vive.
8 1/2 (Federico Fellini, 1963)
Ci sono quei momenti in cui smetti di raccontare una storia per raccontare come ti senti. Dove tutto si trasforma in un flusso di pensieri, ricordi, immagini, caos. Quel caos che però può generare ispirazione, una stella danzante, un lampo di felicità che fa tremare, ridà forza, vita. Quel tipo di caos il protagonista di La Strada Altrove lo prende in prestito dal meraviglioso Marcello Mastroianni del capolavoro di Fellini.
L’Appartamento Spagnolo (Cédric Klapisch, 2002)
Forse è stato il primo film che mi ha fatto provare una voglia immensa di viaggiare, di ritrovarmi in una babele linguistica dove non era importante essere italiano, francese o spagnolo, ma era importante quello che sei. Ci sono amicizie che nascono in un luogo, lontano da casa, e sembrano essere per sempre. Persone di tutto il mondo che fanno parte di una versione della tua vita, ma che non sono mai appartenute alle altre. Il libro spesso si ritrova a condividere proprio questo, una babele di identità che formano un insieme, che però può esistere solo nel qui e ora del viaggio e non nella vita di tutti i giorni.
Vi siete incuriositi? Se avete voglia di leggere La Strada Altrove, lo potete ordinare in tutte le librerie della vostra città, oltre ovviamente ad Amazon (sia in formato cartaceo che in ebook). La domanda, dunque, è sempre la stessa: siete pronti a partire?


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