Categoria: Cinema
-

Recensione “Love and Mercy” (2015)
Il film che ogni amante dei Beach Boys vorrebbe vedere, o meglio, ogni amante di Brian Wilson, anche se in fondo è praticamente la stessa cosa. Bill Polhad, dopo un timido tentativo da regista nel 1990 e una apprezzabile carriera da produttore, torna dietro la macchina da presa per raccontare la storia di uno degli…
-

Recensione “The Program” (2015)
Stephen Frears sembra essersi appassionato alle inchieste giornalistiche. Dopo la bellissima storia raccontata in Philomena, dove un giornalista accompagna una signora anziana alla ricerca del figlio, il regista britannico basa il suo nuovo film su un altro fatto di cronaca, stavolta sportiva, che ha letteralmente girato il mondo per la portata del suo scandalo. Che…
-

Recensione “Life” (2015)
Le luci rosse di una camera oscura. Una radio trasmette il blues di Lightnin’ Hopkins. Sono passati appena trenta secondi e Anton Corbijn ci ha già apparecchiato la tavola e ci ha fatto sedere. Così come nello splendido Control, film d’esordio di Corbijn, dove un giovanissimo Ian Curtis tornava a casa e metteva su un…
-

Recensione “La Vita è Facile ad Occhi Chiusi” (2013)
Dalla strofa iniziale di Strawberry Fields Forever, che Lennon scrisse durante il suo periodo in Almeria, e soprattutto da una storia realmente accaduta, David Trueba ha trovato l’ispirazione per questo pluripremiato road-movie ambientato nella Spagna franchista, in un periodo, gli anni 60, in cui la libertà non andava di moda. Qui gli adulti sembrano essere…
-

Recensione “Nausicaa della Valle del Vento” (1984)
Il primo lungometraggio scritto e diretto da Hayao Miyazaki torna al cinema grazie a Lucky Red: in questo autunno piovoso non c’è niente di meglio del caldo abbraccio dell’autore giapponese per riscaldare mente e anima. In questo film del 1984 troviamo già moltissimi degli elementi ricorrenti della cinematografia di Miyazaki: il rispetto per la natura,…
-

Recensione “Janis” (2015)
I’d trade all of my tomorrows, for one single yesterday. Non è William Shakespeare, e non è John Keats: siamo nel 1969, e il poeta è Kris Kristofferson. Un anno più tardi la sua donna, una certa Janis Joplin, gli “ruba” la canzone, cambia la Bobbie del titolo nel maschile Bobby, e grazie alla sua…
-

Recensione “Black Mass” (2015)
“Noi bambini irlandesi di Southie abbiamo iniziato a giocare a guardie e ladri nel parco giochi per poi farlo realmente per le strade. E proprio come nel parco giochi, non è stato facile dire chi fosse chi”. Con le parole del pentito Kevin Weeks si apre il terzo film di Scott Cooper (vedetevi il bellissimo…
-

Recensione “The Martian” (2015)
Era dai tempi di Mission to Mars di Brian De Palma che il pianeta rosso non era protagonista di un film degno di questo nome. Per riportare in auge il nome di Marte ci voleva un altro grande regista, Ridley Scott, che dopo una serie di titoli non proprio eccellenti torna alla ribalta con una…
-

Recensione “Sotto il Cielo delle Hawaii” (2015)
Cameron Crowe se non ci fosse lo dovrebbero inventare. Un regista atipico, un critico musicale mancato, un autore di grande sensibilità e dolcezza, capace di saltare dal mondo dei procuratori sportivi (Jerry Maguire) ad una rockband in cerca di successo (Quasi Famosi), per poi avventurarsi nel remake di una meraviglia di difficile definizione (Vanilla Sky)…
