Tag: significato
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Recensione “2001 Odissea nello Spazio” (1968)
1968: ancora un anno separa l’umanità dal primo passo sulla Luna, eppure Stanley Kubrick, sempre in anticipo sui tempi, realizza la sua Odissea spaziale, probabilmente il suo capolavoro, il film che cambierà per sempre il modo di fare cinema, il modo di intendere la fantascienza, spedendo nell’orbita dell’immaginario collettivo mondiale un osso che volteggia nel…
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Recensione “Stanno Tutti Bene” (2010)
Nel 1990 Giuseppe Tornatore realizza il suo terzo lungometraggio, Stanno Tutti Bene, una riflessione all’italiana sulla famiglia e sui rapporti tra genitori e figli. Vent’anni dopo Kirk Jones piazza Robert De Niro al posto di Marcello Mastroianni e arrangia nuovamente la storia in una versione tutta americana che funziona un po’ a intermittenza, ma che…
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Recensione “Vendicami” (2009)
Un gangster movie all’americana, tinto di noir alla francese e infine immerso nelle frenetiche e sordide atmosfere di Hong Kong: questo il mix di Johnnie To, maestro per eccellenza del cinema noir asiatico, che ci propone una splendida variazione su quel tema della vendetta tanto caro da quelle parti, basti pensare alla trilogia del coreano…
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Recensione “I Gatti Persiani” (2009)
«Qui non si può suonare quello che vuoi, qui non puoi dire quello che vuoi!». Dietro questo sfogo di Negar, una delle giovani protagoniste del film, c’è la voglia di sfuggire ad un regime che non permette la libertà di espressione, che chiude ogni porta, nega ogni sogno: l’unica chiave per aprire una porta serrata…
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Recensione “Simon Konianski” (2009)
Wes Anderson incontra Little Miss Sunshine, con un pizzico di irriverenza yiddish in stile Coen: da questo mix irresistibile esce fuori il gioiello belga di Micha Wald, presentato tra gli applausi della scorsa edizione del Festival di Roma (programmato in quello splendido spicchio di qualità che è la sezione Extra di Mario Sesti). Il regista…
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Recensione “Shutter Island” (2010)
Martin Scorsese continua la sua indagine sulla violenza, cambiando totalmente registro: se gran parte della sua filmografia è sempre stata incentrata su una metaforica esplosione – dei personaggi, delle vicende e della violenza – stavolta l’isola del titolo è il luogo dove avviene il contrario, una vera e propria implosione che porterà il protagonista a…
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Recensione “Crazy Heart” (2009)
“La musica country è composta di tre accordi e la verità”. Da questa frase del songwriter Harlan Howard è racchiusa forse l’essenza del film di Scott Cooper: semplicità e anima. C’è un cuore (folle, come da titolo) che batte dietro alle immagini, e a dar volto e sentimenti a questo cuore c’è l’eccezionale prestazione di…
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Recensione “Il Riccio” (“Le Herisson”, 2009)
Che cosa difficile per un film trovarsi a lottare con l’ombra asfissiante dell’opera letteraria da cui è tratto, specie se si tratta di un libro che ha dominato le classifiche di vendita per settimane. «È meglio il libro!», griderà qualcuno, «togliete il mio nome dalla locandina!», ha invece urlato Muriel Barbery, autrice de “L’eleganza del…

