Festa del Cinema di Roma 2021 – Parte V

il

Mercoledì 20 Ottobre 2021
Dopo l’incontro con Quentin Tarantino, di cui vi ho parlato nel diario precedente, ero un po’ sfiancato. In mattinata dovevo volare in Auditorium per vedere un film di Taiwan, “Terrorizers”, ma poi ho pensato che il mio interesse per la cinematografia taiwanese non era così incredibile, inoltre avevo un bel po’ di lavoro arretrato da sbrigare e siccome sono ormai un quarantenne adulto e responsabile, ho deciso di dedicare la mattinata e parte del pomeriggio a cose un po’ più importanti. L’unico film di giornata è stato dunque Belfast di Kenneth Branagh, e che film! Il regista britannico ha realizzato quello che molto probabilmente è il film più sentito e ispirato della sua carriera, cogliendo a piene mani dal suo passato in quello che può definirsi a tutti gli effetti un film autobiografico: la storia si svolge nella capitale nordirlandese nel 1969, anno dei tumulti e degli scontri tra protestanti e cattolici. Il giovane Buddy è alle prese con una vita quotidiana tutto sommato felice, è protetto e amato dalla sua famiglia, che tuttavia sta seriamente considerando di lasciare la città per cercare fortuna in Inghilterra (e soprattutto per allontanarsi da una quotidianità costellata da scontri e pericoli costanti). Il film, quasi interamente in bianco e nero, è meraviglioso, emozionante, pieno di cuore. Mi è piaciuto proprio tanto e già vi dico che uscirà in sala a metà novembre, quindi correte a vederlo. Il cinema Savoy però non è l’Auditorium e l’atmosfera all’uscita dalla sala, era quella di Piazza Fiume, non proprio quella di un festival cinematografico. Poco male, perché il film è stato comunque davvero eccezionale.

Giovedì 21 Ottobre 2021
Stamattina mi sveglio alle 7.30 tutto contento perché sono certo che il film delle 9, di cui parlerò tra pochissimo, è un film nelle mie corde, che già so che dovrebbe piacermi. Ma ci arriverò a breve perché alle 8 c’è prima la solita tarantella della prenotazione. Con una gamba nella doccia e un braccio fuori, alle 8 in punto riesco ad accedere alla pagina di Boxol e – incredibile – mi prenoto per l’incontro con Tim Burton di sabato pomeriggio! Sono contentissimo, finalmente una cosa che ha funzionato a dovere, finalmente un po’ di fortuna con il sito. Nel pomeriggio, tante ore dopo, controllo nuovamente la prenotazione per vedere se il mio posto è in platea o in galleria e quando apro il pdf ricevuto scopro di aver prenotato il live streaming dell’incontro con Tim Burton in una sala del cinema Savoy e non l’incontro vero e proprio! Ecco perché era filato tutto così liscio stamattina! Scuoto la testa, consapevole che un’operazione del genere è effettivamente troppo complicata per uno che normalmente a quell’ora sta ancora dormendo, quindi confido in un altro colpo di fortuna per sabato, se no mi accontenterò di seguire la conferenza stampa: dopo il colpo di culo avuto con Tarantino non posso più pretendere altro, quindi mi affido alla provvidenza. In tutto ciò è arrivata la conferma della presenza di Louis Garrel sabato pomeriggio all’Auditorium, mentre ancora si cerca di capire se domenica, per la promozione di “Eternals”, ci saranno Angelina Jolie e Jon Snow. Voci incontrollate dicono anche che Zoff ha segnato da calcio d’angolo (cit.), quindi tutto può essere. Domani ne sapremo di più.

Facciamo un saltello indietro e torniamo a stamattina. Tutto contento per aver prenotato Tim Burton (…) esco di casa intorno alle 8.20 e mi dirigo verso l’Auditorium. Il mio momento preferito del tragitto è quando, uscendo dall’Aventino, sbuco nel mezzo del Circo Massimo, con i raggi mattutini che baciano il Palatino e la rugiada che brilla sull’erba del parco archeologico. Proprio lassù vedo parcheggiata un’automobile della Festa del Cinema e un tipo, con un cappello bizzarro, che si aggira sulla terrazza panoramica del Circo Massimo: per un momento ho come l’impressione che si tratti di Tim Burton in persona, anzi, ne sono quasi certo. Parliamo comunque di un orario in cui solitamente dormo, come detto prima, quindi può anche essere che ho scambiato un amabile e strambo signore per il regista di “Edward mani di forbice”. Non lo saprò mai (comunque, detto tra di noi, era lui, magari arrivava dall’aeroporto e, vedendo la bellezza di quel luogo, aveva chiesto all’autista di fermarsi per un momento). Arrivo in tempo per la proiezione del nuovo film di Mike Mills, C’mon C’mon, con Joaquin Phoenix e due ore dopo sono là a pensare di aver visto il prossimo film che vincerà gli Oscar (o almeno uno dei candidati). Phoenix gira gli Stati Uniti intervistando adolescenti e pre-adolescenti per conoscere il loro punto di vista sulla vita e sul futuro. A Los Angeles incontra la sorella, che gli chiede di stare qualche giorno con il figlioletto Jesse, visto che lei è trattenuta da una grave questione da risolvere con il marito. Joaquin Phoenix (nel film Johnny, che mi ha fatto subito pensare al suo Johnny Cash di vent’anni fa) e il ragazzino si conoscono pian piano, si rivelano e finiscono per passare moltissimi giorni insieme, completandosi, trovando l’un l’altro un motivo per capire meglio la vita che stanno vivendo. Il film (anche questo come “Belfast” è interamente in bianco e nero) è davvero splendido: certamente il rapporto speciale tra zio e nipotino non è una cosa mai vista in un film, ma il modo in cui i due si relazionano, gli scherzi, gli scazzi, la tenerezza (oltre al finale da fazzoletti) sono così belli da sembrare veri, o forse sembrano così veri da essere belli, non so. Perché il futuro è qualcosa di indefinibile, succedono sempre cose inaspettate e l’unica cosa che si può fare è tifare per se stessi. Joaquin Phoenix è da candidatura all’Oscar e sinceramente mi aspetto di vedere parecchie nomination (anche per lo stesso Mills).

Dopo il film sono tornato subito a casa, non sono rimasto neanche a sentire i primi commenti a caldo per il film su Ibrahimovic, “Zlatan”, che dal trailer però mi pare una bella porcata: ma chi sono mai io per giudicare un film dal trailer? Domani ho solo una proiezione alle 11, visto che non sono riuscito a trovare un biglietto per la replica di “Cyrano” del pomeriggio. Ancora un piccolo sforzo e anche questa Festa sarà un ricordo. Tanto già lunedì sera ci sarà la proiezione stampa di “Freaks Out” e martedì quella di Almodovar, quindi sarà come non finire mai, in un loop infinito fatto di film e sale cinematografiche.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Madame Verdurin ha detto:

    Io avevo sentito che Angelina Jolie aveva segnato su calcio d’angolo, di testa! XD

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.