Cosa Vedremo nel 2026

Abbiamo appena finito di archiviare il 2025, con la consueta Top 20, il viaggio all’interno di un anno di cinema e i capitoli con gli ultimi film visti nell’anno passato. Ebbene, è tempo di proiettarci ora verso i prossimi dodici mesi di cinema, perché è in arrivo un carico di potenziali filmoni, il ritorno di tanti grandissimi autori e nomi di registi che non hanno bisogno di farti sapere la trama del film per spingerti immediatamente in sala. Andiamo dunque a scoprire i film in arrivo nel 2026: preparatevi, perché c’è davvero tanta bella roba.

No Other Choice: Park Chan-wook è uno di quegli autori che si vedono a prescindere. Il film è uscito in sala già il 1° gennaio ed è attualmente al cinema che vi aspetta.

Sirat: Arriva dalla Spagna e ha vinto il premio alla Giuria al Festival di Cannes dello scorso anno, è la storia di un uomo e di suo figlio in viaggio attraverso le torride montagne del Marocco, in cerca della figlia e sorella scomparsa. In sala dall’8 gennaio, il film di Oliver Laxe sembra abbia il potenziale per essere uno dei film più interessanti dell’anno.

Divine Comedy: Ali Asgari racconta le difficoltà di superare le censure del regime iraniano e far proiettare i suoi film nei cinema del Paese. Il film è infatti la storia di un regista ostinato e appassionato, che sale in Vespa e si mette in viaggio per ribellarsi alle regole imposte dal sistema. Potenziale sorpresa, arriva in sala il 15 gennaio.

La Grazia: Paolo Sorrentino si sa, si ama o si odia. Per quanto mi riguarda, da queste parti si ama e ogni suo nuovo film è un invito a godersi un paio d’ore di splendido cinema, al di là della riuscita effettiva del film. Qui abbiamo Toni Servillo nei panni del Presidente della Repubblica e direi che non abbiamo bisogno di sapere altro. Dal 15 gennaio al cinema.

Marty Supreme: Una delle grandi rivelazioni di questa stagione cinematografica è senza dubbio il film di Josh Safdie, con Timothee Chalamet nei panni di un ambizioso e appassionato giocatore di tennis da tavolo. C’è tanto rumore (positivo) intorno a questo film, probabilmente una visione obbligatoria. Dal 22 gennaio.

Sentimental Value: Il nuovo film di Joachim Trier dopo il successo clamoroso de La Persona Peggiore del Mondo. Qui c’è ancora la splendida Renate Reinsve, stavolta alle prese con un rapporto complicato con il padre, genitore da sempre assente, che torna nella vita sua e di sua sorella dopo la morte della madre. C’è tanta carne al fuoco e non vedo l’ora di vederlo: arriva il 22 gennaio.

L’Agente Segreto: Kleber Mendonça Filho ha realizzato il film che non va perso, secondo i commenti entusiastici di chi l’ha visto alla Festa del Cinema a ottobre (io, neanche a dirlo, me lo sono perso). La storia è ambientata in Brasile nel 1977, durante la dittatura, e racconta la storia di un professore universitario dal passato ambiguo, che cerca una nuova vita mettendosi in fuga verso un’altra città. Tra paranoie e ossessioni, un thriller fuori dai canoni tradizionali, da non perdere. In sala dal 29 gennaio.

Send Help: Il nuovo divertissement di Sam Raimi dai tempi del grandioso Drag Me to Hell. La brava impiegata Rachel McAdams è in viaggio in aereo con il suo capo arrogante e insopportabile. Il loro aereo precipita su un’isola e loro due sono gli unici sopravvissuti. Qui le gerarchie dell’ufficio non contano più nulla. Un film di sopravvivenza costellato da tanto humor nero. Esce il 29 gennaio e sicuramente sarò là a vederlo.

Hamnet: Il film di Chloe Zhao, uno dei colpi di fulmine dell’ultima Festa del Cinema di Roma (mi sono perso anche questo, figuriamoci) sembra uno di quei titoli che troveremo in ogni classifica di fine anno. La storia non è proprio una passeggiata di salute: è incentrata sulla perdita di un figlio. A ogni modo sembra che sia un film veramente imperdibile. Il 5 febbraio sapete cosa fare.

Le Aquile della Repubblica: Tarik Saleh non sbaglia praticamente mai un film (vedetevi Omicidio al Cairo, ad esempio) e anche stavolta sembra essere alle prese con un thriller politico, specialità della casa. Non è un film che richiamerà le masse al cinema, ma conoscendo il nome del regista già so che varrà la pena di vederlo: vi consiglio di fare lo stesso. Dal 5 febbraio in sala.

Il Mago del Cremlino: Olivier Assayas torna dietro la macchina da presa per portarci nelle stanze segrete del potere russo, con il regista d’avanguardia Paul Dano che diventa l’uomo di fiducia del futuro capo del Cremlino Jude Law (nei panni di Putin!). Un film che racconta la manipolazione di un popolo, che trovate in sala dal 12 febbraio.

Amrum: Fatih Akin torna all’opera con una storia ambientata nel 1945, alla fine della guerra. Su un’isola tedesca un ragazzino affronta una vita dura pur di aiutare la madre a sfamare la famiglia. In un’epoca segnata da conflitti e macerie, la sfida del ragazzo non sarà solo contro la natura, ma anche con l’inizio di un mondo nuovo, dove scegliere da che parte stare. Il regista turco non delude mai, il 12 febbraio scopriremo se è vero.

Dead Man’s Wire: Gus Van Sant è un regista che opera sempre sottotraccia, ma realizza continue perle. In questa sua ultima fatica si ispira a una storia vera, quella di un uomo (Bill Skarsgard) che irrompe negli uffici di una società prendendo in ostaggio varie persone, tra cui il capo Al Pacino. L’uomo cerca giustizia in seguito a una disputa finanziaria e il caso diventerà immediatamente la notizia del giorno. Mai banale nei suoi film, potremo conoscere questa sua nuova opera il 12 gennaio.

La Mattina Scrivo: Il nuovo film di Valerie Donzelli, che molti definiscono la sua opera migliore (davvero può essere meglio del clamoroso La Guerra è Dichiarata?). La storia è quella di un fotografo che, all’apice della carriera, molla tutto per dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. La cosa la sento abbastanza vicina, essendo un fotografo che lo scorso anno ha pubblicato un libro! Sono proprio curioso di vederlo, per non dire che non vedo davvero l’ora. Arriva in sala il 19 febbraio.

Nouvelle Vague: Questo film per fortuna l’ho visto alla Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre, con Richard Linklater a pochi metri da me. Inutile dire che vi invito a correre al cinema a vederlo, soprattutto se siete cinefili e se amate la Nouvelle Vague, ma soprattutto se vi piace il buon cinema! Film meraviglioso, di cui potete addirittura leggere la mia recensione. Arriverà (finalmente) al cinema il 5 marzo.

Dog Stars: Ridley Scott ormai è in caduta libera, non azzecca un film da anni, ma sapete com’è? Insomma, è pur sempre il regista di Blade Runner e quando sento che Ridley Scott ha girato un film di fantascienza c’è sempre un sesto senso che si attiva dentro la mia testa. Qui abbiamo un mondo post-apocalittico, distrutto da un virus, un uomo solitario, che vive da solo e sopravvive come può, finché non riceve un segnale da molto lontano, che gli ridà speranza. Un po’ la speranza con cui entreremo in sala anche noi il prossimo 26 marzo.

È l’Ultima Battuta?: Bradley Cooper torna dietro la macchina da presa per mettere in scena una commedia su una coppia che decide di separarsi, ognuno alle prese con una nuova vita: lui prova a lanciarsi nella stand up comedy, lei cerca di rimettere insieme i pezzi della sua nuova quotidianità. Umorismo e crescita personale in un film che non promette niente di incredibile, ma che comunque incuriosisce (perché c’è Laura Dern, sia chiaro). Dal 2 aprile al cinema.

Lo Straniero: Dopo il bellissimo Sotto le Foglie, il sempre prolifico Ozon torna subito con un nuovo film, stavolta tratto dall’opera omonima di Camus, non facilissima da adattare per il grande schermo. La vita di un semplice impiegato di Algeri, che vive una routine collaudata, e la sua amicizia con un uomo impelagato in affari loschi. Il 2 aprile vedremo cosa sarà uscito fuori.

The Drama: Kristoffer Borgli due anni fa ha sorpreso tutti con il bellissimo Dream Scenario, ora torna con la storia di una coppia che sta per sposarsi (Pattinson e Zendaya). Un segreto emerge ed è un terremoto che mette in crisi la coppia. Non è il plot più originale del mondo, ma Borgli ha sicuramente il talento per renderla una storia molto più interessante di quel che sembri. Lo scopriremo il 2 aprile.

Disclosure Day: Quando c’è di mezzo Steven Spielberg non serve raccontare una trama, spiegare, raccontare il suo film. Steven Spielberg, semplicemente, lo si va a vedere. Soprattutto se ci mostra (ancora una volta) che non siamo soli nell’universo. Quel giorno sarà l’11 giugno.

Odissea: Parimenti al discorso fatto prima, Christopher Nolan che gira l’Odissea non si racconta, si vede. Prepariamoci a un’estate epica, a partire dal 16 luglio.

Tra i film già pronti per il 2026, ma ancora senza una distribuzione italiana certa (potrebbero uscire quest’anno come nel 2027, oppure direttamente su piattaforma) vanno segnalati anche: 1949 di Pawel Pawlikowski, Le Avventure di Cliff Booth di David Fincher (spin off di C’era una Volta a Hollywood di Tarantino), The Beloved del nostro amatissimo Rodrigo Sorogoyen, Bitter Christmas di Almodovar, Bucking Fastards di Werner Herzog, Digger di Inarritu, The Entertainment System is Down di Ostlund, Fjord di Mungiu, Look Back di Kore’eda, Paper Tiger di James Gray, Parallel Tales di Farhadi e soprattutto Wild Horse Nine di McDonagh. A ogni modo, oltre a tutti questi titoli di cui abbiamo letto, ci saranno senz’altro tantissimi altri film, magari ancora sconosciuti o sfuggiti al mio radar, che ameremo: non vedo l’ora di farmi sorprendere.

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4 risposte a “Cosa Vedremo nel 2026”

  1. Avatar Massimo Palmieri

    Possiamo dire che il 2026 sarà un anno ricco di film da vedere

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    1. Avatar AlessioT

      Come sempre ci sarà tanta scelta, non vedo l’ora di farmi sorprendere da qualche titolo che non è in questa lista 🙂

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  2. Avatar Austin Dove

    non dimentichiamoci di cime tempestose cmq

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