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Recensione “M il Mostro di Dusseldorf” (1931)
L’alfabeto dei serial killer cinematografici, a differenza di ogni normale convenzione, comincia dalla lettera M, una lettera che basta da sola ad evocare cinema, arte, espressionismo tedesco ed il fischio inquietante di un assassino di bambini. M, come il meraviglioso film di Fritz Lang del 1931, girato quattro anni dopo un altro capolavoro dello stesso…
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Recensione “Factotum” (2005)
Tratto dal romanzo omonimo di Charles Bukowski, Factotum è un film particolare, intenso, sofferto: aggettivi che facilmente si potrebbero accostare alla figura dello stesso Bukowski, un artista che nella sua carriera ha stravolto volutamente il concetto di american dream, raccontando la quotidianità di un’America sofferente, disagiata, della quale si è sempre fatto cantore. Henry Chinaski…
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Recensione “Max Payne” (2008)
Hollywood negli anni 2000 ha dimostrato che, quando le idee originali mancano, tutto fa brodo: la tendenza dell’ultimo decennio ha fatto sì che venissero prodotti in buona parte remake (non solo di film del passato, ma anche di pellicole recenti: vedi gli horror asiatici), soggetti tratti da serie televisive di successo e, soprattutto, film tratti…
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Recensione “The Orphanage” (2007)
La casa infestata sembra fortunatamente non passare mai di moda, soprattutto quando oltre ai fantasmi del passato ospita un cinema ben curato nei particolari come quello del regista esordiente Juan Antonio Bayona, pupillo di Guillermo Del Toro (che ha prodotto la pellicola), e cineasta emergente della cinematografia spagnola, una scuola di cinema che si sta…
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Recensione “$ 9,99” (2008)
Ecco qui la vera sorpresa del Festival del Cinema di Roma: l’opera prima di Tatia Rosenthal, uno splendido film d’animazione girato interamente in stop-motion, dove i personaggi sono dipinti e caratterizzati talmente bene che è fin troppo facile affezionarsi ad essi, alle loro incertezze e alle loro passioni. 78 minuti di bellezza per gli occhi…
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Recensione “Resolution 819” (2008)
L’ultimo film di Giacomo Battiato non ha bisogno di parole e di commenti riguardanti all’estetica, alla bellezza delle scene, alla qualità tecnica, alla bravura degli attori: Resolution 819 infatti si eleva al di là di ogni possibile discussione cinematografica, per imporsi come un’opera necessaria, utile, interessante. Della strage di Srebrenica, il massacro peggiore avvenuto in…
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Recensione “Opium War” (2008)
Raccontare una storia di guerra senza scene di guerra è sempre un modo affascinante per cristallizzare le emozioni dei personaggi all’interno di uno scenario apparentemente irreale, ma purtroppo vero. Siddiq Barmak, già regista dell’acclamato Osama (vincitore del Golden Globe per il miglior film in lingua straniera), torna ad occuparsi della guerra in Afghanistan raccontando la…
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Recensione “Rocknrolla” (2008)
Dopo i grandi successi di Lock & Stock e The Snatch, Guy Ritchie torna ad occuparsi della malavita londinese andando a formare una sorta di trilogia del crimine. Rocknrolla conferma tutta la bravura di Ritchie nel raccontare e intrecciare storie di gangster e malviventi sempre caratterizzati alla perfezione, offrendo di volta in volta un prodotto…
