Tag: da vedere
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Recensione “Inside Out” (2015)
La Pixar sforna un altro miracolo d’animazione. Stavolta, l’idea di base è talmente affascinante e originale da tenerci incollati allo schermo per buona parte del film. Dopo i tanti sequel degli ultimi cinque anni (Monsters University, Cars 2, Toy Story 3), intervallati dal solo The Brave (Oscar nel 2013), la Pixar pesca dal cilindro uno…
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Recensione “Taxi Teheran” (2015)
“I film vanno visti tutti, il resto è una questione di gusti”: così afferma Jafar Panahi nel suo ultimo lavoro, premiato con l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Una dichiarazione d’amore per il cinema, per il suo Paese, ma soprattutto per la libertà, per il racconto, per il piacere di poter mostrare il suo cinema,…
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Recensione “Il Racconto dei Racconti” (2015)
Dimenticate quei noiosi fantasy hollywoodiani, in cui effetti speciali all’avanguardia sono spesso costretti a tappare i buchi di sceneggiature zoppe per tentare di evitare una lunga serie di sbadigli. Date a un italiano un genere cinematografico che non appartiene né alla sua cultura, né tantomeno alla sua filmografia, e vedrete finalmente qualcosa di interessante e…
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Recensione “Forza Maggiore” (2014)
Si tratta di forza maggiore qualsiasi energia esterna contro la quale il soggetto non è in grado di resistere e che perciò lo costringe necessariamente ad agire, in un modo o nell’altro. Ad esempio una valanga, una massa di neve che improvvisamente si mette in moto su un pendio e che precipita verso valle a…
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Recensione “Wild” (2014)
Questo è uno di quei film che già prima di vedere sapevo mi sarebbe piaciuto tanto. Troppe coincidenze in ballo, e troppe coincidenze si sa, fanno una prova: un regista che apprezzo (Jean-Marc Vallée), un’attrice bravissima (Reese Whiterspoon), la sceneggiatura firmata da Nick Hornby (autore di Alta Fedeltà, il mio libro preferito) e poi, ciliegina…
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Recensione “Vizio di Forma” (2014)
Prendete un romanzo di Bukowski, Pulp, ad esempio. Prendete personaggi assurdi che sembrano usciti dalla testa dei fratelli Coen. Metteteci dentro la Los Angeles hippie de Il Grande Lebowski, un intreccio noir ingarbugliato come ne Il Grande Sonno e condite il tutto con lo stile visivo di un magnifico Paul Thomas Anderson, che per la…
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Recensione “Un Piccione Seduto su un Ramo Riflette sull’Esistenza” (2014)
Con questo film, vincitore del Leone d’Oro a Venezia, il regista svedese Roy Andersson chiude la sua tragicomica trilogia dedicata agli esseri umani (composta dai precedenti Canzoni dal Secondo Piano e You, The Living). Come da titolo, le trentanove scene di cui è composta la pellicola sembrano davvero una riflessione sull’esistenza umana elaborata da un…
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Recensione “C’est Dur d’Être Aimé Par Des Cons” (2008)
Nel 2015 Charlie Hebdo è diventato tristemente noto in tutto il mondo, non c’è bisogno di spiegare il perché. Però già dieci anni prima il settimanale, allora diretto da Philippe Val, si è trovato al centro di un vero e proprio caso mediatico a causa della pubblicazione delle vignette danesi che in quel periodo stavano…
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Recensione “Il Nome del Figlio” (2014)
Tratto da una commedia teatrale francese, poi divenuta film in patria nel 2012, la divertente cena tra amici viene proposta ora anche in Italia, sotto la direzione di Francesca Archibugi, che torna dietro la macchina da presa 7 anni dopo il bellissimo Questione di Cuore. Quello italiano è sì un remake vero e proprio, ma…
