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Recensione “Habemus Papam” (2011)
A cinque anni di distanza da Il Caimano e la parentesi da attore in Caos Calmo, Nanni Moretti torna dietro la macchina da presa allontanandosi dalle vicende politiche del film precedente, ed entrando in un mondo che in Italia è spesso un tabù, il Vaticano. L’ironia di Moretti, pur regalando al suo personaggio delle battute…
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Festival di Cannes 2011: Moretti e Sorrentino in concorso
Sono stati diramati questa mattina in conferenza stampa gli attesi titoli della selezione ufficiale del 64° Festival di Cannes, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 22 maggio. Ad aprire la rassegna ci sarà l’ultima fatica di Woody Allen, “Midnight in Paris”, che verrà presentato fuori concorso. La notizia più interessante, per quanto ci riguarda, è…
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Recensione “The Housemaid” (2010)
Vedere un film coreano significa ormai rifarsi gli occhi: la cura estetica per l’inquadratura, la fotografia, i movimenti di macchina, la composizione dell’immagine, la musica. Un’attenzione quasi ossessiva per ogni dettaglio scenico, oltre ad una serie di splendidi soggetti, dal thriller al dramma, che fanno della sua cinematografia una delle più belle ed interessanti dell’ultimo…
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Capitolo 141
Ci ha lasciati Sidney Lumet ed è con un pensiero per lui che apro questo capitolo della rubrica. Ci lascia in eredità “La parola ai giurati”, “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, “Serpico”, “Onora il padre e la madre”, “Quinto potere” e quanti altri capolavori… E pensare che proprio questa settimana stavo per infilare…
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Recensione “C’è Chi Dice No” (2011)
“Ragazzini attenti non battete le mani, col cianuro nei sogni la visione si sgonfia e cade giù”, cantano i Baustelle nei titoli di coda, quasi un avvertimento per chi vede questo film semplicemente come una commedia. In realtà il primo film di Giambattista Avellino dopo la “trilogia” con Ficarra e Picone è una denuncia rassegnata…
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Recensione “Rasputin” (2011)
Anche questo è cinema: Louis Nero tenta la via della sperimentazione, giocando a fare un po’ il Kubrick di Barry Lyndon, vagamente il Godard di Passion, con la docu-fiction che tenta la via dell’innovazione perdendosi lungo la strada. Da un punto di vista prettamente cinematografico il film sarebbe da dimenticare, scritto piuttosto male e interpretato…
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Recensione “American Pop” (1981)
Quando la storia della musica cammina di pari passo con la storia di una famiglia, di generazione in generazione, creando una sorta di realtà alternativa in cui la cultura musicale degli Stati Uniti è segnata dal talento e dalla genialità artistica di quattro uomini, tutti in qualche modo diversi da loro, uniti però dall’amore per…
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Capitolo 140
Immagino abbiate sentito la mia mancanza, oppure mi avrete già dimenticato, e vi state chiedendo chi sia lo strano individuo che parla di cinema dietro queste righe così sciatte e poco professionali. Ad ogni modo, sono tornato dalla mia trasferta statunitense e adesso non riesco a pensare ad altro che a film ambientati a New…
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Chiuso per viaggio
Cari amici, essendo in partenza per New York, sono costretto a sospendere le recensioni e la vita da cinefilo fino alla fine del mese. Sono certo che non sentirete troppo la mia mancanza… A presto! Vi lascio con una citazione da “Manhattan”, di Woody Allen: «Capitolo primo. “Adorava New York. La idolatrava smisuratamente…” No, è…
