Recensione “Wendy” (2020)

Sette anni dopo il suo potentissimo esordio con quella meraviglia cinematografica di “Re della Terra Selvaggia” (se non lo avete visto, recuperatelo immediatamente!), Benh Zeitlin sembra non aver ancora abbandonato quelle atmosfere tra il cupo e il fiabesco, dove la fantasia corre tra gli ostacoli e le minacciose sfide provenienti dall’età adulta. E quale migliore…

Recensione “Mai Raramente A Volte Sempre” (“Never Rarely Sometimes Always, 2020)

Terzo lungometraggio della promettente regista indipendente Eliza Hittman, che dopo un premio per la regia ottenuto al Sundance con il precedente “Beach Rats”, aggiunge un mattone importante alla sua carriera con questo terzo film, vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale dello scorso febbraio. Quello della regista newyorkese è uno sguardo vivido, tremendamente reale, incentrato su due…

Recensione “Blaze” (2018)

Ethan Hawke scrive e dirige un biopic tenero e amaro al tempo stesso, inzuppato di malinconia, confermandosi un autore sensibile e versatile: per questo motivo tutto ciò che tocca è oro, che siano i romanzi che ha scritto, i personaggi che ha interpretato, i film che ha diretto. Qui cambia totalmente genere e registro, raccontando…

Il meglio del Sundance Film Festival 2019

La settimana scorsa si è conclusa l’ultima edizione del Sundance, festival di cinema indipendente creato da Robert Redford, ormai diventato un punto di riferimento fondamentale per i cinefili di tutto il mondo: pensate soltanto che a questo festival, negli anni, sono state presentate pellicole come “Le Iene”, “The Blair Witch Project”, “Little Miss Sunshine”, “Donnie…

Recensione “Hereditary – Le Radici del Male” (“Hereditary”, 2018)

A fine gennaio, al termine del Sundance, avevamo segnalato alcuni dei titoli più interessanti presentati al celebre Festival. “Hereditary” è il primo (e speriamo non l’ultimo) film di quella lista ad arrivare sugli schermi italiani, con tutta la potenza dirompente di un genere cinematografico, l’horror, sempre difficile da trattare, vista la enorme mole di titoli…

Recensione “Columbus” (2017)

Negli Stati Uniti, in Indiana, c’è una cittadina di neanche quarantacinquemila abitanti che racchiude tra le sue strade alcuni gioielli di architettura moderna. Quella città è proprio Columbus, dove possiamo trovare edifici realizzati da Eero Saarinen, Ieoh Ming Pei, Robert Venturi, Cesar Pelli e soprattutto Richard Meier. Tra queste strutture si muovono dunque i personaggi…

Recensione “Omicidio al Cairo” (“The Nile Hilton Incident”, 2017)

Il regista svedese di origine egiziana Tarik Saleh prende spunto da un omicidio realmente avvenuto nel 2008, in cui era implicato un pezzo grosso del Parlamento locale, portandolo nel 2011, nella calda atmosfera che in seguito sfocerà nell’ormai storica “primavera araba”, come l’hanno ribattezzata i media. Un thriller che sa di polvere e tabacco, esotico…

Il meglio del Sundance Film Festival 2018

Si è concluso due giorni fa il Sundance, festival di cinema indipendente creato da Robert Redford, ormai diventato un punto di riferimento fondamentale per i cinefili di tutto il mondo: basti pensare che a questo festival, negli anni, sono state presentate pellicole come “Le Iene”, “The Blair Witch Project”, “Little Miss Sunshine”, “Donnie Darko”, “Clerks”,…

Recensione “A Ghost Story” (2017)

Novanta minuti di poesia sull’infinita ineluttabilità del tempo, sull’incapacità di lasciare andare il passato, sulla perdita, sul concetto di spazio ma soprattutto una storia d’amore originale, tenera e straordinariamente convincente. Il film di David Lowery è tutto questo e molto altro: dialoghi ridotti al minimo, parole di contorno che girano intorno ai lunghi silenzi di…