Tag: spiegazione
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Recensione “Maniac” (2018)
La nuova serie di Cary Fukunaga, già autore della strepitosa prima stagione di True Detective, è arrivata su Netflix accompagnata da enormi aspettative, non solo per i precedenti del suo creatore, ma anche per la presenza di una delle attrici più in voga del momento, Emma Stone, e per l’ottimo (e irriconoscibile) Jonah Hill. Inutile…
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Capitolo 248
Con la fine del Festival di Venezia possiamo definitivamente dare il benvenuto al nuovo anno, anzi, alla nuova stagione, come direbbe il buon vecchio Paul di “Febbre a 90”. Finalmente comincia una nuova annata di film da vedere, da consigliare, di cui parlare. Domani parto per un weekend di lavoro a Londra, normalmente prima di…
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Recensione “Disincanto” (2018)
Dopo aver raccontato il presente con I Simpson e il futuro con Futurama, Matt Groening stavolta tenta la carta del passato, con il medioevo fantasy di Disincanto, nuova serie animata composta da dieci puntate (disponibili su Netflix) e una bella manciata di idee divertenti. Non è dissacrante come la famiglia gialla più famosa degli States,…
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Recensione “BlacKkKlansman” (2018)
Finalmente Spike Lee è tornato: dopo una serie di titoli non proprio memorabili (per usare un eufemismo), il regista newyorkese ci regala una pellicola di grande spessore, divertente, ricca di ritmo, ma al tempo stesso agghiacciante se rapportata al giorno d’oggi. La vicenda (reale) di Ron Stallworth, primo poliziotto nero di Colorado Springs, si svolge…
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Recensione “Lucky” (2017)
Il suono di un’armonica tra i cactus e la polvere del deserto. Il volto scavato di Harry Dean Stanton, alla sua ultima, emozionante, interpretazione. Il film d’esordio di John Carroll Lynch (celebre caratterista, forse lo ricorderete come il sospettato numero uno in Zodiac o come barbiere in Gran Torino) è un racconto country, una lezione…
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Capitolo 246
Eccomi nuovamente a Roma, dopo quindici bellissimi giorni nella mia seconda terra, la Puglia. Tornare nella Città Eterna a fine luglio mi fa sentire un po’ tipo Clint Eastwood ne “Il Buono Il Brutto il Cattivo”, quando Tuco lo obbliga ad attraversare il deserto sotto il sole rovente. Ecco, mi sento proprio così, strisciante nell’asfalto…
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Recensione “Slacker” (1991)
Nel 1991 Richard Linklater, che ancora non era l’acclamato autore di film come Dazed and Confused, Prima dell’Alba, Boyhood o Tutti Vogliono Qualcosa, riunì un centinaio di ragazzi ad Austin, Texas, per le riprese di quello che sarebbe poi diventato non solo una sorta di manifesto della generazione X, ma soprattutto una delle principali fonti di ispirazione…


