Oscar 2019: Le scene più belle dei candidati come Miglior Film

Ho finalmente visto tutti e otto i film candidati come Miglior Film ai prossimi Academy Awards. A parte il solito paio di pellicole sopravvalutate si tratta di una selezione interessante, piena di Cinema allo stato puro, con al loro interno una o più perle da non dimenticare. Alcune di queste scene sono proprio il motivo per cui ci piace così tanto vedere film e, in attesa di scoprire chi si porterà a casa l’ambita statuetta (probabilmente uno tra “Roma” e “La favorita”, più indietro “Green Book”), andiamo a goderci una carrellata descrittiva di scene selezionate e raccontate da noi: una per ognuno degli otto film candidati per il Miglior Film. Ovviamente, per quanto riguarda i film che non avete ancora visto, è consigliabile saltare la lettura per evitare spoiler e rivelazioni importanti.

Bohemian Rhapsody
Il film è un bel prodotto, confezionato a puntino per piacere al pubblico di massa e su questo ha certamente vinto. Forse non meritava di trovarsi in questa lista: se c’è il merito è probabilmente anche della clamorosa e trascinante scena conclusiva del Live Aid, sia per l’incredibile sincronia di gesti e movimenti nei confronti del concerto reale (le clip su internet che mettono a paragone le due scene sono impressionanti), sia per il potere della musica dei Queen, al quale va gran parte del successo di questo film. Ad ogni modo la scena è davvero splendida, ti fa venir voglia di alzarti in piedi e cantare a squarciagola. Appassionante.

La Favorita
Nel bel mezzo di una festa, la Regina Anna dice di voler rientrare nelle sue stanze e si fa accompagnare dalla sua dama preferita, Sarah. Finalmente sole, le due donne cominciano a baciarsi appassionatamente. Nascosta in un angolo, Abigail osserva la scena spaventata e sorpresa, ma trova finalmente la chiave da usare per conquistare le grazie della Regina. Machiavellica.

Roma
Più che una scena, nel caso di questo capolavoro andrebbe citato il film in toto. Dovendo però scegliere una sequenza in particolare, a me ha colpito moltissimo (soprattutto da un punto di vista registico) la ricostruzione dell’Holconazo, la rivolta popolare del 9 giugno 1971. La famiglia per cui lavora Cleo sta accompagnando la ragazza a comprare una culla per il bambino che porta in grembo. Improvvisamente, fuori dalla finestra, il popolo si riversa in strada trasformando una tranquilla scena di calore famigliare in una vera e propria guerriglia. Rivoltosa.

Black Panther
Eviterò di fare lo spiritoso dicendo che la scena più bella sono i titoli di coda. Ad ogni modo ho davvero difficoltà a trovare una scena che mi abbia appassionato: diciamo che, durante l’incoronazione di T’Challa, è interessante la presentazione delle varie tribù di Wakanda, anche se più da un punto di vista antropologico che cinematografico (ma tant’è). Variopinta.

BlackKklansman
La clip finale è totalmente agghiacciante. Dopo un film tutto sommato leggero, nonostante il tema trattato sia tutt’altro che divertente, Spike Lee ci mostra come vanno le cose al giorno d’oggi, durante l’era Trump: una raccolta di immagini d’archivio mostrano come il razzismo sia più vivo che mai e che ci sia davvero poco da scherzare. Dopo un film così bello ma al tempo stesso divertente, questa scena ci fa gelare il sangue. Agghiacciante.

Green Book
Don viene invitato in una sala lussuosa per esibirsi al pianoforte: è l’ospite d’onore della serata, tuttavia gli è proibito cenare nella sala principale a causa del colore della sua pelle. Tony interviene in sua difesa, scrollando e scuotendo letteralmente l’ipocrisia che gronda dai vestiti del direttore. Un momento intenso, in cui Tony cerca davvero di far qualcosa per cambiare il mondo in cui vive, al contrario di Don che invece sembra rassegnato e preferisce non esporsi. Rabbioso.

Vice
Sono davvero moltissime le scene memorabili di questo splendido film di Adam McKay, dall’apertura durante l’11 settembre all’incontro tra Cheney e Bush, fino all’operazione al cuore. La mia preferita tuttavia si svolge nella casa di Cheney, quando il futuro vice presidente e sua moglie parlano delle loro ambizioni: non potendo sapere esattamente cosa si siano detti, McKay ci propone una versione moderna del “Macbeth”, mettendo in bocca ai personaggi le parole dei personaggi di Shakespeare. Lirico.

A Star is Born
L’esordio alla regia di Bradley Cooper è un buon film, ma così come per “Bohemian Rhapsody” e “Black Panther” parliamo di un film un filo sopravvalutato, a dimostrazione che il 2019 è stata per il cinema un’annata problematica. La prima parte della pellicola è però molto appassionante e trova il suo culmine in quella che, senza alcun dubbio, è la scena più bella del film: Jackson, durante uno dei suoi concerti, improvvisa la canzone che gli aveva canticchiato la sera precedente Ally. La stessa Ally, incredula, viene invitata sul palco durante l’esibizione e il duetto, strepitoso, renderà al 99% “Shallow” la prossima canzone che vincerà l’Oscar. Emozionante.

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